..A DISTANZA DI 1 MESE..

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Un mese fa a quest’ora avevo appena riacquistato un pò il controllo.. dopo fiumi di lacrime nel mio nuovo letto, gli amici si erano fatti sentire ad uno ad uno permettendomi di percepire meno invadente la distanza che mi divideva dall’Italia!

..ora, invece, devo assolutamente raccontarvi la giornata che ho passato oggi..

… stamane, per i bambini e ragazzi della struttura in cui lavoro era l’ultimo giorno di scuola; da domani tutti in ferie per una quindicina di giorni! 🙂 ..Beh come accade in Italia anche qui per la fine delle lezioni ci si dedica ai festeggiamenti!

Causa l’impossibilità di comunicare con chiarezza io sapevo che oggi avremmo mostrato a insegnanti e parenti le piccole scenette su cui da un pò di tempo ci stavamo preparando ed in fine avremmo sgranocchiato qualcosa tutti assieme..

…non vi dico la sorpresa nel momento in cui mi sono ritrovata dinnanzi al cancello di un ippodromo, con le guardie a custodia dell’entrata e la sagoma enorme di un cavallo che mi guardava!

…aperto il cancello si è aperto un mondo, una distesa di prato verde, e tantissime casette in legno dalla forma circolare sparse un pò qua e un pò là.. in lontananza un circuito, probabilmente quello in cui gareggiano i cavalli.

Nel parco non c’è quasi nessuno, ma riconosco qualche insegnante e mi dirigo verso di loro. Vengo accolta calorosamente e mi vengono offerte subito ciliegie, semi di girasole e un posto a sedere! Tra una ciliegia e l’altra cerco di decifrare qualche parola dei loro discorsi, ma improvvisamente la mia attenzione viene attratta dietro le mie spalle! Un brusio inaspettato.. mi volto e vedo un autobus. Dalle porte comincia a uscire qualcuno, in poco tempo mi rendo conto che sono i ragazzi della scuola e sono accompagnati dalle proprie famiglie. Genitori, sorelle, fratelli, nonni, amici! Il parco si riempie e la discesa dall’autobus non si arresta!

E’ divertente osservare come le famiglie si siano preparate scrupolosamente per questa giornata. C’è chi porta con se i tappeti per non poggiare direttamente sull’erba, chi porta cesti colmi di vivande, chi il necessario per cucinare il kebap, chi trascina con se bottiglie d’acqua e termos di çay.

L’atmosfera comincia ad animarsi con l’arrivo degli amici e degli insegnanti di danza e teatro. Così qualcuno comincia a suonare e a cantare, qualcuno balla, qualcuno gioca a bocce, altri a pallavolo,  mentre quelli pìù pigri chiacchierano all’ombra!

Le ore passano, e dopo un paninozzo di Kebap e un bicchiere di Yogurt è giunta l’ora di andare in scena!

Ho recitato e ballato con i ragazzi della scuola, un momento emozionante! non tanto per il fatto che tutti i genitori erano lì, attenti ad osservare ogni minimo particolare, 🙂 ma piuttosto per l’atmosfera di complicità che si era creata!

… ero tentata di tralasciare due eventi cornice di questa splendida giornata, tuttavia…

…appena uscita di casa ho rischiato di spiattellarmi a terra! qui l’asfalto è molto scivoloso, le macchine che osano fermarsi lungo il loro percorso riprendono la marcia sempre con una clamorosa sgommata!! potrei proporre un calcio saponato per le vie di Ankara! 😉

…Al ritorno, invece, stanca morta e accaldata, molto accaldata, ho ricevuto una mano dal cielo… sembravano gocce di fresca pioggia… e invece…. 😉

Alla Prossima!!

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